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Un lavoro per Anton: stage e tirocinio a La Confraternita dell'Uva per un beneficiario di Insieme per il lavoro

Il ragazzo di origini ucraine lavora da settembre nella vineria del centro storico e continuerà anche nel nuovo anno

 

Nel cuore di Bologna, nella tranquilla via Cartoleria, a due passi da piazza Santo Stefano, c’è una vineria, che è anche un luogo di ritrovo per l’aperitivo, la cena o la pausa pranzo, oppure un rifugio dove fermarsi a studiare e a leggere. Un luogo che per sei anni ha ospitato scaffali colmi di libri e presentazioni e gruppi di lettura e ancora fa spazio alla musica e alle serate in compagnia. La Confraternita dell’Uva è tante cose: un contenitore di progetti sempre in divenire ma anche di attività di impegno etico per Bologna, la città dove il passaparola fa fiorire i legami e le opportunità.

“Attraverso il progetto Porta Pratello abbiamo conosciuto Insieme per il lavoro, a cui ci siamo rivolti quando abbiamo avuto necessità di inserire una persona – racconta Antonio Ciavarella, che gestisce la vineria – Abbiamo effettuato alcuni colloqui e alla fine abbiamo selezionato Anton, uno dei beneficiari di Insieme per il lavoro”.

Il ragazzo, classe ’96, di origini ucraine, è stato in stage a La Confraternita dell’Uva per tre mesi e da gennaio inizierà il tirocinio. “Ci siamo trovati benissimo con Anton – aggiunge Ciavarella –, si è integrato molto bene con la squadra e sia da parte nostra sia da parte sua c’è la volontà di proseguire il rapporto di lavoro anche nel 2023”. Lo staff è al momento composto da cinque persone, tra cui il ragazzo iscritto a Insieme per il lavoro, che è laureato in Medicina in Ucraina e ha scelto di intraprendere una esperienza nel mondo della ristorazione a Bologna in attesa di iniziare, in un futuro, la professione di medico.

La Confraternita dell’Uva ha da pochi giorni compiuto sei anni. Il locale, che si caratterizza per la proposta di prodotti tipici regionali e per una vasta selezione di vini artigianali, è nato nel dicembre 2016 come libreria e vineria. A marzo del 2022 le due attività della Confraternita sono andate a occupare due locali separati, ma sempre in collegamento: la libreria si è spostata in via Belmeloro, mentre la vineria continua a occupare lo spazio di via Cartoleria.

La pandemia non ha scalfito i valori e le buone pratiche: “E’ molto difficile restare a galla in un mercato complicato come il nostro in più ci lasciamo alle spalle due anni di chiusure di cui ancora sentiamo il peso”. Nonostante tutto, l’inserimento lavorativo di persone in momentanea difficoltà è stato dall’inizio un elemento di attenzione dai soci del progetto e continua a esserlo: “Da sempre siamo attenti a includere persone che hanno meno possibilità di inserimento lavorativo rispetto ad altre – spiega il titolare – Come Bilal, un ragazzo del Gambia che ha iniziato anni fa con un tirocinio e ora è assunto a tempo indeterminato”.

 

In foto: la vineria;

in copertina: da sinistra Anton, il beneficiario di Insieme per il lavoro, e Antonio, titolare della Confraternita dell'Uva