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I numeri del primo semestre 2023: meno inserimenti ma più contratti a tempo indeterminato. Molte nuove imprese nel board

Insieme per il lavoro presenta il report del primo semestre dell'anno


Insieme per il lavoro entra nel quarto trimestre dell’attività 2023 e comincia a delineare i contorni del quadro annuale degli inserimenti lavorativi, dati che confluiranno in maniera approfondita nel Piano di lavoro 2024. Sul piatto, ora, c’è il bilancio semestrale delle attività del progetto: si tratta di una corposa analisi dell’andamento dei primi due trimestri, che raccontano di un anno diverso dai cinque precedenti, quelli che vanno dalla nascita del progetto nel 2017 fino alla fine del 2022.

Nel primo semestre del 2023, Insieme per il lavoro ha assistito a un primo, fisiologico, calo degli inserimenti. Si tratta di un trend in linea con quello di tutto il mercato del lavoro, di cui il progetto di Città metropolitana, Comune, Arcidiocesi e Regione è costantemente specchio e antenna.

Il 2023, anno che ha visto una ripartenza dell’offerta di impiego su tutto il territorio metropolitano e su quello nazionale, è stato anche uno di quelli con il maggior numero di rifiuti di contratto da parte delle persone selezionate (11% di proposte rifiutate). La motivazione più diffusa riportata dai beneficiari è la distanza da casa, segue la tipologia di contratto, la salute personale, a seguire altre cause.

Da gennaio a giugno gli inserimenti mediati da Insieme per il lavoro sono stati 201 (-34%) rispetto ai 303 dello stesso periodo del 2022. La forbice si stringe, però, se analizziamo gli inserimenti dal punto di vista dei nuovi iscritti e non del numero di contratti. Le nuove persone (cioè quelle che non avevano beneficiato precedentemente di un inserimento mediato da Insieme per il lavoro) inserite nel periodo considerato sono state 78 (-10%) rispetto agli 87 nuovi iscritti dello stesso periodo dell’anno scorso.

Rispetto all’inizio del progetto, nel 2023 i nuovi inserimenti lavorativi vedono protagoniste persone di fasce di età più basse, in linea con gli iscritti, via via più giovani nell’evoluzione del progetto. Gli under 30 che hanno beneficiato di almeno un inserimento lavorativo sono il 20% degli iscritti nel 2023, rispetto al 16% del biennio 2028-2019. La fascia d’età più rappresentata resta però quella 50-59 anni che scende di un punto percentuale: costituisce il 24% degli inserimenti, rispetto al 25% del biennio 2018-2019.

Negli ultimi tre anni, si riscontra una pressoché identica distribuzione di genere: anche nei primi sei mesi del 2023, gli inserimenti riguardano per la metà una platea femminile, per l’altra metà una platea maschile di beneficiari. Resta costante anche la distribuzione per titolo di studio (37% non aventi titolo di studio; 33% diplomati; 19% laureati; 11% in possesso di qualifica professionale). Quattro inserimenti su 10 nei primi sei mesi del 2023 hanno interessato persone di origine straniera, per lo più provenienti da Africa ed Est Europa.

Se da una parte calano gli inserimenti, si consolidano però nel tempo due tendenze: l’aumento costante dei contratti a tempo indeterminato – in alcuni casi si tratta di stabilizzazioni di posizioni lavorative preesistenti che erano a tempo determinato – e la netta diminuzione dei tempi di attesa dal primo colloquio al primo inserimento in azienda.

Sui 201 inserimenti mediati nel semestre, il 12% è a tempo indeterminato: una percentuale maggiore rispetto alla media dei sei anni del progetto (9%). La tipologia di contratto più diffusa resta il tempo determinato che sale dal 66% sul totale degli inserimenti da inizio progetto al 71% nel periodo gennaio-giugno 2023. I settori della ristorazione e dell’assistenza alla persona si dimostrano i più attivi nella ricerca attiva di lavoratori.

Il tempo di attesa tra il primo colloquio e il primo inserimento in azienda è calato sensibilmente nel tempo, riducendosi a soli 60 giorni nel primo semestre 2023 rispetto ai 126 giorni dello stesso periodo del 2022 e ai 344 giorni del primo anno di attività di Insieme per il lavoro.

Il primo semestre di quest’anno è stato interessante anche per l’avvio di nuove collaborazioni con le imprese: sono ben 45 le nuove aziende che da gennaio a giugno sono entrate nel board di Insieme per il lavoro. Il 15% degli inserimenti del semestre è avvenuto all’interno di 13 nuove aziende. Le tendenze avviate nei primi sei mesi continuano anche nel secondo semestre che sarà oggetto di analisi a fine anno.

 

 
Data ultimo aggiornamento: 29-09-2023