Webinar "Ips, immigrazione e vulnerabilità: quale futuro?"

Al centro dell'evento online gratuito, in programma il 14 ottobre, c'è l'integrazione dei cittadini di paesi terzi e i servizi pubblici di salute mentale in Italia

 

“Ips, immigrazione e vulnerabilità: quale futuro?”. È il titolo del webinar organizzato per il prossimo venerdì 14 ottobre dall’APS IPSilon, in collaborazione con il progetto MIND e la Società della Salute di Pistoia e grazie alla partecipazione, fra gli altri, di Insieme per il lavoro. Dalle 10 alle 13, sulla piattaforma Zoom si parlerà di Ips (Individual Placement and Support) tra integrazione dei cittadini di paesi terzi e i servizi pubblici di salute mentale in Italia.

L’Ips è l’insieme delle attività finalizzate all’orientamento e al supporto di persone che si rivolgono ai Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche o, più in generale, a quanti versano in condizioni di fragilità  sociale, impegnate nella ricerca di  un impiego nel mondo del lavoro competitivo. La partecipazione al webinar è gratuita. Per partecipare è necessario registrarsi a QUESTO LINK , mentre da QUI è possibile scaricare la locandina dell’evento.

L’associazione di promozione sociale Ipsilon, nata dalla volontà di alcuni professionisti italiani che da anni sono attivi nell’applicazione del metodo Ips, si adopera nella creazione di attività culturali, con particolare riferimento alla riabilitazione e all’inserimento occupazionale. Svolge inoltre ricerca in ambito psico-socio-educativo.

In ambito Ips, Insieme per il lavoro collabora da anni con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Bologna. Nel caso di Insieme per il lavoro l’Ips è destinato a persone non in carico al Servizio ed è un percorso attivo che supporta individualmente le persone nella ricerca, nell’ottenimento, nello svolgimento e mantenimento dell’impiego all’interno del mercato del lavoro.

Nel 2021 sono stati attivati 28 nuovi percorsi. Nello stesso anno si possono enumerare 54 inserimenti al lavoro per 26 persone. Nello specifico delle tipologie contrattuali: 37 contratti determinati, 1 contratto indeterminato, 9 inserimenti in proprio, 7 a chiamata. Tali dati confermano l’efficacia di questo modello anche per tipologie di utenza diverse da quelle per cui era nato in origine Ips e colloca questa esperienza tra le più interessanti nell’odierno panorama nazionale delle attività di inserimento lavorativo rivolte a persone in condizione di fragilità e vulnerabilità sociale.