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Nuovo inizio per Ba: avviamento lavorativo alla pescheria La Crevette

La storia di resistenza di Ba Diara, 29enne di origine maliana, che ha ottenuto un inserimento lavorativo alla pescheria di piazza Aldrovandi

PESCHERIA
 

Le strade che si incrociano sul percorso di Insieme per il lavoro sono davvero tante e spesso iniziano da molto, molto lontano: a percorrerle sono i volti e le esperienze che compongono il puzzle degli inserimenti lavorativi mediati di settimana in settimana dal progetto. La storia di Ba Diara inizia in Mali 29 anni fa da una famiglia mista, bambara e mandinga, continua in Gambia dove il ragazzo si trasferisce con la madre e prosegue lungo le rotte dei migranti che attraversano il Nord-Africa per arrivare dopo lungo tempo in Europa. Un percorso difficile, pieno di ostacoli, di dolore e di rinunce: il ragazzo è in Italia dal 2013 e in questi dieci anni non ha mai potuto rivedere la sua famiglia di origine.

Diversi lavori svolti lungo la penisola, da Catania a Bologna, dove Diara vive da quattro anni, e in vari settori: dall’agricoltura, alle pulizie fino al cambio gomme. Impegno e costanza, attesa e resistenza sono gli ingredienti che Ba ha raccolto lungo la sua strada, spesso fatta anche di lavori temporanei e di alloggi di fortuna. Tra questi il posto letto messo a disposizione dal Comune di Bologna con il Piano Freddo, che però termina ogni anno il 31 marzo lasciando senza dimora molti degli ospiti dei dormitori cittadini. È stato così anche per Ba, che si è rivolto a Insieme per il lavoro per essere accompagnato nella ricerca di una nuova e più solida occupazione che gli permettesse di avere anche una casa.

Come spesso accade, i buoni intrecci avvengono per caso: nel momento in cui Ba ha svolto il colloquio di accesso a Insieme per il lavoro, a pochi passi da lui il Centro Astalli di Bologna, che ha sede in via Guerrazzi e offre orientamento e aiuto ai migranti, segnalava che la Pescheria La Crevette di piazza Aldrovandi era in cerca di un assistente in cucina. Il matching è avvenuto in un lampo e, dopo un breve percorso di tutoraggio, il ragazzo ha iniziato il suo stage nella pescheria di Carlotta e Mohammed.

Trentina lei, tunisino lui: i titolari de La Crevette si sono conosciuti a Bologna e hanno aperto la loro attività dieci anni fa. Da cinque, con la pedonalizzazione di piazza Aldrovandi, hanno aggiunto anche la cucina acquistando un altro chiosco e ampliando l’offerta. L’attività è cresciuta nel tempo diventando uno dei punti di riferimento per l’acquisto del pesce e della gastronomia di mare in centro storico. Al punto che si è reso necessario ampliare l’organico.

“Il lavoro in cucina mi piace e sono davvero contento dell’esperienza che sto facendo”, spiega Ba dopo l’inizio dello stage. Si dice motivato a continuare sulla strada intrapresa forte del suo passato: “Ho trovato tante difficoltà negli anni passati ma ho sempre resistito, perciò ora sono davvero felice di essere qui”. La rete dell’accoglienza dal basso si è mossa silenziosamente e il Centro Astalli ha trovato per Ba anche una soluzione abitativa.

“Siamo contenti di aver accolto Ba che in queste prime settimane di lavoro sta andando bene”, sottolinea Carlotta Gentilini, della Pescheria La Crevette. E si dice soddisfatta anche la tutor Antonella Martini di Fomal, che è docente del corso pre-stage di 36 ore sulle competenze trasversali e prepara gli allievi al lavoro seguendoli passo passo: “Ho conosciuto Ba in aula e ho seguito la sua storia – aggiunge – e questo è un fattore importante. Quando i ragazzi iniziano a lavorare si è già stabilito con loro un legame che ci permette di seguirli meglio. Il lavoro di tutoraggio non è un lavoro tecnico: è sì rigoroso, ma è basato sulla relazione. Bisogna infatti conoscere il percorso delle persone e i loro punti di forza per lavorare sul loro empowerment”.

In foto, Carlotta Gentilini con Ba Diara