Call sull’occupazione femminile: al via la collaborazione con i tre soggetti vincitori

I tre progetti dedicati al reinserimento lavorativo di donne

 

Si è chiusa la call dedicata all’inserimento nel mondo del lavoro di donne disoccupate o a rischio conclamato di esclusione .

Questa azione è la prima del 2021 finanziata nell’ambito delle attività previste attraverso il fondo di  un milione di euro che il Comune di Bologna ha riconosciuto a Insieme per il lavoro nell’ambito del Fondo sociale di Comunità.

La call ha visto la partecipazione e l’interesse di dieci realtà profit e non profit, a dimostrazione di quanto il tema sia di estrema attualità e della consapevolezza condivisa che necessiti di risposte concrete da tutti gli attori del nostro territorio.

 

Insieme per il lavoro ha valutato di collaborare e finanziare con 40.000 euro a soggetto i seguenti progetti per una sperimentazione:

 

CONSORZIO TECLA: Ricerca, selezione, collocamento e formazione di assistenti domiciliari, assistenti familiari, baby sitter e badanti destinati a prestare servizi finalizzati a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà di persone anziane, persone che si trovino in condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare e a favore dell’infanzia. 

60 donne coinvolte.

 

IFOA: Promuovere e facilitare l'inserimento lavorativo e l'attivazione della persona, mettendo a disposizione strumenti dedicati di politiche attive, secondo l’idea che lavorare sull'occupabilità delle persone favorisca di per sé l’inclusione sociale, rafforzando identità, autostima e senso di appartenenza ad una comunità.

12 donne coinvolte.

 

FAV: Il progetto proposto vuole rispondere ai bisogni formativi e professionali espressi dalle imprese della meccanica del territorio bolognese per attivare e sostenere processi di innovazione dei fattori produttivi e dei modelli organizzativi creando valore aggiunto a prodotto e processo. L’attività proposta vuole altresì contribuire ad aumentare l’occupazione femminile in contesti tecnici industriali, proponendo un percorso formativo pensato e testato anche su popolazione femminile che non abbia competenze pregresse in ambito meccanico, né di formazione né di esperienza lavorativa, ma almeno una attitudine al pensiero logico matematico. 

8 donne coinvolte.