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Un appuntamento atteso, sentito e importante che ha scritto da venerdì scorso una nuova pagina della storia di Insieme per il lavoro: il 2 ottobre è stato infatti sottoscritto il protocollo di intesa che rinnova il nostro progetto per altri 5 anni. La firma del documento è avvenuta nell’ambito dell’inaugurazione del nuovo Polo per il lavoro di via Tiarini 10 che da oggi ospita anche alcuni uffici di Insieme per il lavoro: quelli dedicati ai colloqui di chi accede per la prima volta al servizio. La sottoscrizione del Protocollo ha riunito nella nuova “casa” per il lavoro di Bologna la Regione Emilia-Romagna, il Comune e la Città metropolitana di Bologna, l’Agenzia regionale per il lavoro, l’Arcidiocesi di Bologna e la Fondazione San Petronio, insieme ad Associazioni d’impresa, Organizzazioni sindacali e realtà del sistema della formazione.
Il Polo per il lavoro ospita al suo interno il Centro per l’impiego e l’Ufficio di collocamento mirato dell’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna, il Servizio inclusione sociale e Insieme per il lavoro di Comune e Città metropolitana. L’intervento fa parte del Piano straordinario di potenziamento infrastrutturale dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavorodella Regione Emilia-Romagna.
«Insieme per il lavoro è nato come un bellissimo progetto sperimentale, ma oggi diventa un servizio pubblico stabile» ha detto il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore nel corso dell’incontro. Nel suo intervento, il Sindaco ha «ringraziato la Chiesa di Bologna che con noi in questi anni ha promosso un progetto davvero importante». Il primo cittadino ha inoltre ricordato che l’investimento del Comune sull’immobile di via Tiarini è soprattutto «un investimento pubblico – ha spiegato – dedicato al lavoro […]. Concentrare qui tutte le competenze istituzionali e le iniziative per permettere alle persone di compiere un percorso di autonomia, ci dice quanto grande sia il potenziale di questo luogo».
Anche l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, ha espresso un ringraziamento ai «tanti attori e ai datori di fiducia che sono il segreto di Insieme per il lavoro». Il cardinale, che ha sempre sostenuto con grande slancio Insieme per il lavoro, spendendo per il servizio parole di stima, ha voluto sottolineare quanto «è importante lavorare insieme, e poi c’è un’espressione – aggiunto – che mi piace ricordare che è “lavoro buono” che racconta la bellezza di trovare un lavoro che sia non soltanto stabile ma anche giusto per la persona». Zuppi ha infine speso dedicato alcune parole per «gli enti di formazione, che in questi anni hanno fatto la differenza per Insieme per il lavoro perché hanno dato un valore aggiunto all’iniziativa», ha commentato.
Il direttore dell’Agenzia regionale per il lavoro, Paolo Iannini, si è detto «convinto che questo spazio unitario migliorerà sensibilmente i servizi che possiamo garantire ai cittadini». Iannini ha lodato il «modello di collaborazione tra istituzioni, tra cui anche l’università di Bologna» puntando l’accento sul «vantaggio per i circa 40mila utenti che si rivolgono tutti gli anni ai nostri servizi […] Un vantaggio – ha aggiunto – anche per la rete attiva del lavoro che ora ha un riferimento unitario». Iannini ha infine sottolineato che per l’Agenzia regionale per il lavoro è un vantaggio anche abitare «nello stesso condominio di Insieme per il lavoro: siamo molto felici di contribuire a rafforzare questa esperienza», ha concluso.
«La presenza nella stessa struttura di professionalità e servizi diversi rafforza una collaborazione già consolidata negli ultimi anni – nelle parole del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale e dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia-. Lavorare insieme permette di sviluppare modalità di collaborazione sempre più integrate a favore delle persone che si rivolgono ai servizi, come già realizzato in particolare nell’ambito delle équipe multiprofessionali lavoro-sociale-sanità previste dalla legge regionale 14/2015». De Pascale ha precisato che «La Regione guarda con grandissimo interesse a esperienze come Insieme per il lavoro», ha detto.
Dopo la firma del protocollo di Insieme per il lavoro c’è stato il taglio del nastro a cui ha partecipato anche il capo di Gabinetto della Città metropolitana Stefano Mazzetti. La nuova sede ha una estensione di oltre 3mila metri quadri e ha comportato un investimento complessivo di 10,2 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile, di cui 7,1 per la ristrutturazione (3,85 a carico dell’Agenzia regionale per il Lavoro e i restanti del Comune di Bologna). Il Comune ha inoltre acquistato l’immobile dall’Ausl di Bologna per ulteriori 3,1 milioni di euro.
[Foto: Comune di Bologna]
















